La società viola ha deciso di puntare sul tecnico protagonista della salvezza lo scorso anno

E alla fine arrivò Paolo Vanoli. In mezzo tre mesi bollenti non solo per il caldo estivo, ma anche per i colpi di mercato sotto l’ombrellone della Fiorentina e una gestione Grosso da brividi con tre sconfitte nelle prime quattro partite stagionali. Il 54enne di Varese è ufficialmente il nuovo allenatore della Viola e prenderà il posto del campione del mondo. Un cambio che sa di déjà vu. Infatti anche l’anno scorso la Fiorentina cambiò allenatore a stagione in corso. In quel caso fu Stefano Pioli a venire esonerato dopo un inizio di stagione pessimo dal punto di vista dei risultati.

Le ragioni dietro l’esonero

Sono bastate appena tre sconfitte in campionato per convincere il direttore sportivo viola Fabio Paratici a esonerare Grosso. Il tecnico paga la peggior partenza di sempre della Fiorentina in campionato e una serie di scelte che non hanno convinto in queste prime uscite: l’assenza di un gioco, l’incapacità di adattarsi a una rosa molto qualitativa e una fase difensiva molto rivedibile. Eppure la stagione era iniziata sotto i migliori auspici, con una campagna acquisti faraonica (130 milioni spesi), 13 giocatori nuovi e un progetto ambizioso. Una rivoluzione che forse non ha aiutato Grosso a costruire prima di tutto un’identità di squadra. Dopo la sconfitta decisiva in casa contro il Torino a far precipitare la situazione pare sia stata una discussione tra Grosso e Paratici che non erano in sintonia su quale linea seguire per uscire dalla crisi.