Secondo le analisi del Cnr-Ibe, l’estate appena trascorsa è stata la più calda dal 1950, con una temperatura media nazionale di 24,3°C a due metri dal suolo. Il dato supera i precedenti record della serie storica e conferma una stagione caratterizzata da un caldo eccezionale, soprattutto al Sud.Il mese di agosto ha fatto registrare i valori più elevati: la temperatura media nazionale ha raggiunto i 25,6°C, con un’anomalia di +5,2°C rispetto alla climatologia 1951-1980 e di +3,5°C rispetto alla media del periodo 1991-2020. Un valore che supera nettamente i precedenti record di agosto, pari a 24,6°C nel 2024 e 24°C nel 2017.A risentire maggiormente delle alte temperature sono state soprattutto le regioni meridionali e le isole, con giornate caratterizzate da caldo intenso e condizioni spesso afose. Tra le città più colpite c’è anche Palermo, dove il caldo ha continuato a farsi sentire anche nella parte finale dell’estate.Alle temperature record si è aggiunto anche un andamento irregolare delle precipitazioni. In diverse aree del Paese, infatti, i periodi molto caldi e asciutti si sono alternati a episodi di pioggia intensa e concentrata in poche ore. Una situazione che può aumentare il rischio di siccità in alcune zone e, allo stesso tempo, favorire fenomeni improvvisi e localmente intensi.Secondo il Cnr, già nel periodo gennaio-agosto circa il 70% del territorio nazionale presentava anomalie di temperatura superiori a un grado, mentre in circa il 40% del territorio le anomalie superavano i due gradi. I dati dei prossimi mesi saranno quindi decisivi per capire se il 2026 riuscirà a chiudersi come l’anno più caldo mai registrato in Italia dal 1950.
Secondo il Cnr, "l'estate 2026 è stata la più calda dal 1950". Ad agosto le temperature più elevate
Il dato supera i precedenti record della serie storica e conferma una stagione caratterizzata da un caldo eccezionale, soprattutto al Sud










