Crittografia

RSA (acronimo degli inventori del 1977 Ronald Rivest, Adi Shamir e Leonard Adleman) è uno degli algoritmi che hanno reso possibile la crittografia a chiave pubblica su larga scala. Da decenni è usato per proteggere lo scambio di informazioni, autenticare sistemi, firmare software e documenti digitali, costruire certificati e infrastrutture PKI (Public Key Infrastructure). Il suo vantaggio fondamentale è semplice da descrivere: permette di pubblicare una chiave senza rendere pubblica anche quella privata corrispondente.

La sicurezza del meccanismo dipende, tra le altre cose, da un problema matematico molto difficile: dato il prodotto di due grandi numeri primi, riuscire a risalire ai due fattori originari.

È proprio qui che arriva la notizia. Uno dei grandi numeri usati per decenni come banco di prova della sicurezza di RSA, RSA-260, è stato finalmente fattorizzato. Il 3 settembre 2026 Eric Lu ha pubblicato uno dei due grandi numeri primi che, moltiplicati tra loro, formano RSA-260. Conoscendo uno dei fattori, basta dividere RSA-260 per quel numero per ottenere immediatamente anche l’altro. In questo modo il problema di fattorizzazione, rimasto aperto per decenni, può considerarsi risolto.