di Federico Strumololunedì 7 settembre 20263' di letturaSono tempi duri per Massimiliano Allegri. Se gli anni 2010 sono stati quelli dei successi per il tecnico toscano, vincitore di sei Scudetti - cinque con la Juventus e uno con il Milan - le ultime stagioni hanno consegnato all’allenatore un copione ben diverso: sempre più spesso costretto a convivere con le critiche per il gioco delle sue squadre. Il ricordo del recente fallimento in rossonero è ancora fresco, con il suo Milan contestato tutta la stagione per un calcio lento e prevedibile, con la ciliegina sulla torta in negativo rappresentata dallo scivolone della Champions League persa all’ultima giornata (nella sconfitta di San Siro contro un Cagliari già salvo). E l’avventura al Napoli non sembra partita tanto diversamente. Dopo tre giornate di campionato i punti in classifica sono solamente tre, frutto di un discusso successo nella prima giornata sul campo del Genoa. Poi le pesanti sconfitte prima contro il Como e ora contro l’Inter, a porre più di un dubbio sulla bontà del progetto napoletano. Un ko, quello di San Siro, difficile da digerire per la piazza azzurra, perché arrivato dopo il doppio vantaggio firmato da Matteo Politano e Rasmus Hojlund. A finire sul banco degli imputati è certamente la fragilità difensiva, tanto nei singoli quanto nel collettivo: il risultato sono cinque gol subiti nelle ultime due giornate di Serie A.Inter e Napoli, arbitri sotto accusa. De Rossi sbotta: "Tutti hanno visto"Torna la Serie A, tornano le polemiche. Primo sabato di campionato e arbitri già nel mirino. Si parte con Inter-M...DIRIGENZA