I risultati dello studio realizzato da Teha group in collaborazione con Conai, per costruire una domanda stabile delle Materie prime seconde, garantire condizioni competitive agli operatori europei e ridurre la frammentazione sul Mercato unico. Tutti i dettagli
Quando, nel 2024, Enrico Letta presentò alle istituzioni europee la ricerca Much more than a market, realizzata su mandato del Consiglio Ue, vero e proprio corollario a coronamento del Rapporto Draghi sulla competitività in Europa, per il rafforzamento del mercato interno dell’Unione Europea, molti pensarono che fosse uno dei tanti studi destinato a perdersi nei meandri della burocrazia comunitaria. E invece, lo scorso aprile, a margine della riunione informale dei Capi di Stato e di Governo che si è tenuta a Cipro, è stata adottata una tabella di marcia “un’Europa, un mercato”, passo decisivo per rafforzare la competitività dell’Europa attraverso azioni concrete e precise scadenze per giungere ad un accordo entro la fine del 2027.
“In un mondo caratterizzato da rivalità geopolitiche, perturbazioni tecnologiche e incertezza economica, si legge nel documento del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione Europea e della Commissione, la strategia economica dell’Europa deve combinare tre pilastri che si rafforzano reciprocamente: un mercato unico più forte, più equo e più integrato; una politica commerciale che diversifichi i partenariati e riduca le dipendenze strategiche e una politica industriale che protegga e rafforzi la capacità dell’Europa di produrre, innovare e competere nel rispetto del pilastro europeo dei diritti sociali, creando una transizione giusta che garantisca posti di lavoro di qualità e non lasci indietro nessuno”.








