A metà del 2023, durante un progetto di ricerca chiamato “RLSlow”, Jakub Pachocki e il collega Szymon Sidor videro risultati che, secondo il chief scientist di OpenAI, indicavano la possibilità di ampliare in modo significativo l’addestramento dei modelli capaci di ragionare. Pachocki racconta di aver trascorso quella notte in ufficio pensando meno ai benchmark o ai prodotti che ne sarebbero derivati e più alle conseguenze di una tecnologia che avrebbe potuto portare, nell’arco della loro vita, a macchine più intelligenti degli esseri umani in attività rilevanti.Jakub PachockiTre anni dopo, sostiene Pachocki nel saggio An Alien Mind, i modelli di ragionamento sono entrati nell’economia, sanno utilizzare computer e interfacce grafiche, collaborano con persone e altri sistemi di intelligenza artificiale e possono partecipare a progetti di ricerca. Allo stesso tempo stanno modificando la sicurezza informatica, aumentando sia le capacità di difesa sia quelle di attacco.Per il chief scientist di OpenAI, il passaggio successivo potrebbe essere ancora più importante: sistemi di AI capaci di contribuire in misura crescente alla ricerca sull’intelligenza artificiale stessa. È la prospettiva della recursive self-improvement, o RSI, l’auto-miglioramento ricorsivo. Una dinamica che, se si realizzasse, avrebbe implicazioni economiche profonde perché trasformerebbe il rapporto tra capitale, lavoro qualificato, innovazione e produttività.Indice degli argomenti:
AI e crescita economica: il monito di Jakub Pachocki, OpenAI - AI4Business
Jakub Pachocki, OpenAI, analizza crescita, rischi e controllo dell’AI: produttività, cybersecurity e limiti allo sviluppo dei modelli








