Società
Alessio Butti
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Gentile direttore,
l’affermazione secondo cui il quantum è ormai una questione geopolitica è pienamente condivisibile. Non altrettanto condivisibile è la conclusione che l’Italia stia partendo in ritardo o che continui a considerare le tecnologie quantistiche come una materia riservata esclusivamente a fisici, ingegneri e tecnologi. Che si debba accelerare è vero. Servono più investimenti, infrastrutture, competenze e capacità operative. Ma una cosa è sostenere che il Paese debba correre più velocemente, altra cosa è affermare che non abbia ancora maturato una propria visione. Le iniziative avviate negli ultimi anni dimostrano il contrario.








