Bergamo, 7 settembre 2026 – La Procura federale della FIGC, guidata dal procuratore federale Giuseppe Chiné, sta valutando l’apertura di un fascicolo, per fare chiarezza, anche sentendo i diretti interessati, su quanto sarebbe accaduto sabato notte tra Toni D’Amico, direttore sportivo della Roma (ma fino a tre mesi fa direttore sportivo atalantino) e Luca Percassi, amministratore delegato nerazzurro.
Il diverbio
I due sarebbero stati protagonisti di un acceso confronto verbale nell’immediato dopo gara di Roma-Atalanta, vinta al fotofinish dai giallorossi. Dunque il prossimo appuntamento, stando peraltro anche ai rispettivi comunicati stampa diramati ieri dalla Roma e dall’Atalanta, sarebbe nelle aule dove si amministra la giustizia sportiva.
La Roma ha parlato di “comportamento inaccettabile di Luca Percassi con D’Amico” mentre l’Atalanta “respinge con fermezza”.
Scintille, polemiche, comunicati stampa a distanza, forse a breve un’indagine della procura federale. A stupire, però, è che i protagonisti di questa vicenda siano due stimati e affermati dirigenti del nostro calcio che fino a tre mesi fa lavoravano gomito a gomito e formavano una coppia formidabile di uomini mercato, una delle migliori e più prolifiche del nostro pallone.










