Una spietata intimidazione devasta il rifugio calabrese l'Oasi Argo di Cirò Marina distruggendo i furgoni delle adozioni e uccidendo sei cani disabili che non hanno trovato scampo tra le fiamme ma la responsabile Caterina Semerano non si piega e promette di lottare e ricostruire il rifugio grazie alle donazioni

@Caterina Semerano/Facebook

Nel pomeriggio del 4 settembre 2026, tra le ore 15:30 e le 16:00, un vile attacco incendiario ha sconvolto la comunità di Cirò Marina, in provincia di Crotone. Gli autori del raid hanno colto l’istante in cui la responsabile Caterina Semerano si era allontanata per andare in farmacia, appiccando il fuoco all’Oasi Argo, la struttura situata vicino al fiume Lipuda che da anni offre ricovero a oltre 200 cani.

L’allarme è scattato immediatamente al rientro della donna, ma le fiamme avevano già divorato un box in legno adibito a ufficio logistico e incenerito due furgoni dell’associazione Adozioni Argo, veicoli fondamentali usati per trasportare gli animali verso le nuove famiglie tramite le cosiddette staffette. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato che il rogo si estendesse all’intero impianto, salvando la maggior parte degli ospiti, ma il bilancio finale resta comunque tragico e doloroso.