HomeSportMonza, pari e rimpianti. Robinson-gol: non basta. Il primo punto è agrodolceBiancorossi rimontati al Tardini dal Parma: Lontani spezza il dominio brianzolo. La squadra conferma (buon) gioco e idee, la panchina corta presenta il conto. .Jay Robinson (19 anni, a destra) inseguito dai giocatori del Parma: l’attacante del Monza ha segnato il suo primo gol in campionatoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSe non puoi vincere, almeno non perdere: così si può riassumere la gara che coincide con il primo punto in campionato per un Monza, ancora assai rimaneggiato numericamente. Lo scontro diretto contro il Parma, spento ma invece in grado di recuperarla grazie ai cambi, finisce 1-1. Nel segno di due giovani di ottime speranze: il 2007 biancorosso Robinson e il 2008 emiliano, ex Milan, Lontani. Il Monza muove la classifica ma esce dal Tardini tra i rimpianti. Per le occasioni mancate nel primo tempo, totalmente dominato. E per aver subito di nuovo gol al primo tiro. Senza poi poter attingere dalla panchina per provare a tornare in vantaggio. Juric è riuscito ancora a mostrare la propria idea di gioco, anche se poi questa volta la gestione della ripresa è stata complessa.
Domenica prossima altro scontro diretto con il Lecce, sempre in trasferta, nella speranza di recuperare qualche indisponibile. Venendo alla gara, il Monza, già in grossa emergenza soprattutto davanti, perde anche Cutrone nella rifinitura (lieve problema muscolare): riproposto quindi il tridente che aveva ben figurato a Torino martedì: i giovani Forson e Robinson a supporto di Dany Mota. In porta Thiam vince il ballottaggio con Törnqvist. Il primo tempo conferma quanto visto in questo avvio di stagione. I biancorossi, anche se rischiano qualcosa in difesa, comunque sempre più solida e attenta, puntano ancora a fare la gara. Possesso prolungato, azioni manovrate alternate a verticalizzazioni immediate e tanti buoni spunti offensivi. Prima della rete sono almeno tre le occasioni nitide fallite, una con Carboni e due con Dany Mota. Il portoghese, poco letale sotto porta, si riscatta però con un gran lavoro spalle alla porta e fa partire l’azione del vantaggio.












