La Jensen Interceptor cambia completamente pelle. Dopo anni dedicati ai restomod della celebre gran turismo nata nel 1966, Jensen International Automotive ha presentato la Interceptor GTX, un prototipo sviluppato da zero e destinato esclusivamente alla pista. È il primo passo di un programma che dovrebbe successivamente portare alla nascita di altre due vetture, comprese versioni omologate per la strada.
La ricetta ricorda per certi aspetti quella della Ford Mustang GTD: motore V8 sovralimentato anteriore, trazione posteriore, cofano molto lungo e un’impostazione studiata principalmente per ottenere prestazioni elevate in circuito. Ma sotto la carrozzeria britannica si nascondono numeri ancora più estremi.
Il V8 arriva a 960 CV
Il cuore della Interceptor GTX è un V8 6.8 sovralimentato sviluppato e costruito negli Stati Uniti dalla Late Model Engines di Houston. Nonostante l’origine americana, meno del 20% dei suoi componenti deriva da parti GM.
Sul prototipo il propulsore è stato configurato per erogare 960 CV. Lo stesso motore, però, a seconda dell’applicazione e della messa a punto, è in grado di raggiungere 1.200 CV e superare 1.100 lb-ft di coppia, equivalenti a circa 1.490 Nm.








