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Con l'arrivo di settembre e il cambio di guardaroba, la stagione fredda che si annuncia porta con sé una direzione cromatica netta. Dopo anni in cui il nero e i grigi avevano dominato i mesi invernali, le collezioni autunno-inverno 2026/2027 riportano al centro i colori caldi, quelli che richiamano la terra e i materiali naturali. Non si tratta di un guizzo isolato di qualche stilista, ma di una tendenza condivisa dalle maison e gli stili di moda, che per la stagione fanno dialogare tonalità organiche e profonde con accenti più vivaci.

La palette della stagione: dal cuoio al bordeaux

Il cuore cromatico dell'autunno-inverno 2026/2027 ruota attorno a una famiglia di tonalità calde e terrose. I marroni la fanno da padroni in tutte le gradazioni, dal cioccolato al cammello fino al cuoio, accompagnati dai cosiddetti wine-tone, le sfumature del vino come il bordeaux, il borgogna e la vinaccia, che tornano con forza dopo diverse stagioni in secondo piano. Accanto a questi, il verde oliva e quello militare confermano un radicamento ormai stabile, mentre il grigio antracite e il bianco invernale completano la base. A spezzare questa profondità intervengono alcuni accenti saturi. Le sintesi delle sfilate segnalano lampi di rosso scarlatto e di blu elettrico usati per dare energia ai look più scuri, mentre in occasione della New York Fashion Week sono state presentate come iconiche note come Muted Clay, un terracotta rustico e profondo, e tonalità più romantiche sul versante del rosa e del mora scuro. La logica dietro questa scelta è chiara: dopo l'apice del minimalismo cromatico, la stagione cerca un equilibrio tra radici solide e impulso, tra la rassicurazione dei toni naturali e la vitalità di qualche colore più deciso. Sono tinte che funzionano bene sui tessuti strutturati dell'inverno e che si prestano alla sovrapposizione di capi tipica della stagione.