HomeFirenzeCronacaAfa record, prenotazioni giù: "Negli hotel -15% di incassi"Il gran caldo soffoco l’arrivo dei turisti. Le categorie in allarme per il trend "Stagione da dimenticare, dalla metà di giugno le abitudini si sono modificate".La grande ondata di calore ha fatto diminuire i pernottamenti in cittàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Rossella Conte

Il gran caldo non dà tregua a . Un’afa persistente che non pesa soltanto sulla vita quotidiana di chi resta in città, ma sembra avere frenato anche il turismo e, a cascata, i consumi. Alberghi, ristoranti e attività commerciali fanno i conti con un’estate più difficile delle attese, dopo una primavera che aveva invece lasciato ben sperare. "Nei nostri alberghi registriamo circa il 15 per cento in meno", spiega Francesco Bechi, presidente di Federalberghi Confcommercio . Un rallentamento che, secondo gli operatori, nasce dalla concomitanza di più fattori. Il caldo eccezionale, innanzitutto, ma anche una contrazione del turismo internazionale. La flessione si è riflessa sulle tariffe, con prezzi più bassi rispetto alle aspettative. "Anche luglio ha rallentato – osserva Bechi –. Speriamo adesso in settembre". Ad agosto la situazione non sarebbe migliorata. "Di solito lavoriamo già meno, ma quest’anno ancora di più", dice Monica Rocchini, presidente di Assohotel Confesercenti . Il gran caldo avrebbe frenato soprattutto quella parte di turismo familiare che in passato sceglieva di fermarsi qualche giorno nelle città d’arte prima di raggiungere il mare. Stavolta, invece, molti hanno preferito altre destinazioni o accorciato le permanenze. E a pesare è anche la minore capacità di spesa degli italiani. "Non soffrono solo gli hotel, ma anche i ristoranti e le altre attività – sottolinea Rocchini –. Chi arriva magari si limita a un gelato o fa la spesa al supermercato".