Venezia, 7 settembre 2026 – Legami, fili da riavvolgere. Eshkol Nevo, nato a Gerusalemme 55 anni fa, è arrivato a Venezia con Nanni Moretti, tra i registi più attesi dell’83ª Mostra del Cinema. Il suo libro ‘Legami’ (Gramma Feltrinelli, 2024) è diventato materia filmica per Succederà questa notte, presentato sabato al Lido. Era già successo con Tre piani: Nevo ha scritto, Moretti ha filmato. Ora, dopo 37 anni, il regista è tornato al Lido. Nevo, dal red carpet della Serenissima, scivolerà verso Nord Est: il 19 settembre, a Pordenonelegge, riceverà il Premio Crédit Agricole – La storia in un romanzo, per "aver saputo trasformare la grande Storia in un’esperienza intima".

Nevo: com’è stato vedere i momenti silenziosi e impliciti della sua scrittura tradotti da Moretti sullo schermo?

"È un adattamento bellissimo e creativo. Almeno dodici storie sono confluite nel film, combinate in un’unica vicenda d’amore anziché in venti separate. L’ho sentito molto vicino al mio cuore, un riflesso autentico dei temi che mi hanno spinto a scrivere. Al di là del libro, è semplicemente un film meraviglioso".

Si ritrova nelle motivazioni per cui ‘Pordenonelegge’ la premia?

"Quando ho letto la dichiarazione della giuria, mi sono sentito profondamente compreso. Non voglio scrivere di storia e politica in modo esplicito o unilaterale: mi interessa raccontare gli esseri umani e la relazione tra gli eventi collettivi e la vita privata".