| 6 Settembre 2026 22:01 |
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(Adnkronos) – Dal palco del Festival di Emergency a Reggio Emilia nel panel ‘Ucraina: curare l’isolamento’ arriva forte la testimonianza degli operatori dell’Ong impegnati sul fronte ucraino, in un progetto di supporto sanitario alla popolazione. Emergency, infatti, è presente dal 2023 nelle regioni di Donetsk e Kharkiv per portare cure primarie e assistenza domiciliare alla popolazione rispondendo all’impatto meno visibile della guerra: isolamento, trauma, malattie croniche e frammentazione dell’accesso alle cure.
“Da due anni sono in Ucraina e in questo periodo ho visto cambiare molte cose nel contesto e nell’ambiente in cui operiamo: ci sono reti antidrone ovunque, edifici segnati dalle esplosioni degli attacchi russi, dai bombardamenti e dall’utilizzo dei droni, che rappresentano una minaccia costante per la popolazione civile – ha spiegato Luca Rifiorati, coordinatore progetto Ucraina di Emergency-. Questo è il contesto in cui operiamo e continuiamo ad agire per portare aiuti umanitari alla popolazione ucraina, soprattutto sotto forma di servizi sanitari migliorati”.
Dopo quattro anni dall’invasione russa in Ucraina sono circa 13 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria, 9.2 milioni quelle senza un adeguato supporto sanitario e 9.6 milioni a rischio o già affette da ansia, depressione o disturbo da stress post-traumatico.












