HomeArezzoCronacaGiostra del Saracino, storico cappotto di S. Andrea. Un’impresa che mancava da 32 anniGiostra con mille colpi di scena: penalizzata Porta del Foro per il tocco del cavallo, Scortecci si ferma sul 2. Tommaso Marmorini tiene il quartiere in corsa e Saverio dà la stoccata: nel 1994 l’ultimo bis biancoverdeEsplode la gioia di Sant'Andrea (foto Cristini)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici

Arezzo, 6 settembre 2026 – Sant’Andrea fa cappotto grazie alla bravura e alla caparbietà di Tommaso Marmorini sul 4 e di Saverio Montini sul 5, un’accoppiata ormai affiatata ed esperta. È il primo cappotto per il rettore Maurizio Carboni e una nuova importante vittoria per il giovane capitano Andrea Gavagni e per tutto il team delle scuderie di Peneto. Questo successo permette ai biancoverdi di agganciare il quartiere di Porta Santo Spirito in prima posizione nell’albo d’oro, toccando quota 41 lance. L’ultimo cappotto per Sant’Andrea risaliva al lontano 1994, con Martino Gianni e Maurizio Sepiacci. Oggi, la storia si è ripetuta.

Ad aprire la Piazza è stato Elia Cicerchia in sella a Toni. Con una carriera lineare e ben centrata verso il Buratto, ha creato la condizione ideale per colpire il 5. Il “cecchino” della lizza non ha sbagliato il colpo, alzando subito le quotazioni del quartiere della Colombina. Il secondo ad affrontare il Buratto è stato Francesco Rossi per Porta del Foro, in sella a Hollywood. La sua carriera è stata più veloce del solito e la lancia è finita sul 4. Al momento di tornare sotto la giuria, però, è stato toccato dal compagno di squadra Giulio Vedovini, venendo penalizzato di un punto. Quel 3 ha messo subito fuori gioco i giallocremisi.