Oltre venti chiese e cappelle in nemmeno settanta chilometri quadrati e un patrimonio archeologico, sparso su tre colli affacciati sul mar Tirreno, che unisce le radici bizantine e longobarde del paese. È questo il tessuto urbano di Rivello, in provincia di Potenza, che dal dicembre 2025 è annoverato tra i “borghi più belli d’Italia”.

Il riconoscimento dovrebbe attirare investimenti nel paese lucano, che conta appena 2mila abitanti ma, come per centinaia di altri enti locali delle aree interne italiane, nulla è sufficiente contro lo spopolamento.

Neppure i fondi di Pnrr e bandi regionali Le coppie non fanno figli, i giovani si trasferiscono nei grandi centri e nelle scuole ormai è un’impresa far nascere una nuova classe.

Dal 2022, però, c’è una soluzione che – a sentire il sindaco Francesco Altieri – «funziona più delle altre»: l’accoglienza di venti minori stranieri non accompagnati e di intere famiglie migranti.

Sono loro che spesso decidono di restare a Rivello, o nei borghi vicini, dove hanno studiato e trovato un lavoro.