di Fabio Rubinidomenica 6 settembre 20264' di letturaQuella di ieri al Forum Teha di Cernobbio non è stata la miglior versione di Roberto Vannacci. Certo la platea non era la sua, gli argomenti non erano quelli su cui ha basato la sua ascesa, ma l’ex generale di fronte al parterre di industriali è parso impacciato, quasi timoroso di dire una parola di troppo. Di quelle che se ti scappano sotto un gazebo per strada ti strappano un sorriso - e un titolo -, ma tra gli stucchi e i tendaggi raffinati di Villa d’Este, no, non funzionano. Vannacci per non correre rischi ha preferito alternare la lettura degli appunti a estemporanee sortite verbali. Ma non ha funzionato. Anche perché difronte a sé aveva un certo Mario Monti, senatore a vita, economista, già commissario europeo e presidente del Consiglio, che a Cernobbio da del tu anche ai piloni dell’imbarcadero. Figuriamoci alla platea... L’83enne non ha vinto il confronto, lo ha stravinto e il primo a rendersene conto è stato proprio Vannacci, che uscendo stordito dalla sala del dibattito, ha dovuto ammettere ai cronisti che «non era scontato convincere la platea al primo invito. Io sono contento perché ho potuto parlare dei miei temi e spero di aver incuriosito chi ascoltava. Spero di poterci tornare».Realpolitik, Annalisa Chirico smaschera il generale: "Chi è davvero Vannacci"A Realpolitk, il programma di approfondimento politico di Rete 4 condotto da Tommaso Labate, è stata ospite Annal...NIENTE GIUDIZI AVVENTATI