“Avvicinarsi ai fedeli”. È il compito che si prefigge don Davide Onida, neo rettore della chiesa di Sant’Antonio Abate a Sassari, uno dei luoghi di culto del centro storico cittadino. Ieri il benvenuto al sacerdote durante la messa officiata da monsignor Antonio Tamponi, vicario dell’arcivescovo Francesco Antonio Soddu, a cui si deve la nomina del prete 43enne, originario di Giave.

«Sono venute tante persone», afferma quest’ultimo che ha donato la sedia del celebrante, «a dimostrazione che il centro storico è vitale e che si nutre una buona aspettativa per quanto avverrà in questa chiesa». Intanto don Onida ha assicurato che le funzioni, tranne il mercoledì, saranno quotidiane consentendo così una presenza costante e invitando le persone a frequentare l’edificio sacro, gestito dall’Arciconfraternita dei Servi di Maria e dal priore Mario Dau. Si tratta del ritorno a una piena operatività di un luogo di culto a cui i residenti di Sassari Vecchia, e non, sono molto legati.