C’è un altro esame di quelli tosti da superare. Il Ravenna scende oggi pomeriggio all’Adriatico di Pescara (fischio d’inizio alle 18, arbitro Renzi di Pesaro; diretta a pagamento su Sky) per sfidare una delle big annunciate del girone B. Dopo il pareggio di Reggio Emila, e dopo la vittoria casalinga contro il Latina, ecco subito il secondo scontro diretto di questo avvio di campionato. I giallorossi sono reduci dal successo di martedì in Coppa Italia contro il Forlì e cercheranno di allungare la serie e il passo.
Non è un match di facile lettura. Mister Mandorlini deve rinunciare allo squalificato Esposito e agli infortunati Vinicius e Donati. Al netto della pretattica, che non è da escludere a priori, anche Falbo e Lonardi sono considerati acciaccati (come spiegato venerdì da mister Mandorlini), ma sono comunque nella lista dei convocati.
L’approccio potrebbe essere anche diverso dal solito, con qualche dubbio a centrocampo, che lascerebbe consigliare il 4-3-3 rispetto al 4-3-1-2. È la presunta assenza di Lonardi che sposta qualche equilibrio, ma, alla fine, è facile ipotizzare che sarà in campo. Casiraghi e Viola si giocano la maglia di rifinitore.
Problemi assortiti anche nel Pescara di Antonio Buscè, ex giallorosso poi formatosi da calciatore al Baracca Lugo e sbocciato ad Empoli; da tecnico vincitore della Coppa Italia di C nel 2025 col Rimini. Il tecnico degli abruzzesi deve rinunciare allo squalificato Pellacani e agli infortunati Altare e Letizia infortunati, ma si è visto rinforzare l’organico con gli arrivi di Parigi (conteso col Ravenna fino all’ultimo giorno di mercato e oggi subito gettato nella mischia), Inglese, Fiorillo, Sardo e Nardin. Il portiere Fiorillo non è al meglio; Saio non può giocare dopo i sei gol incassati a Forlì; così scende in campo il ventiduenne Ujkaj.






