HomePratoCronacaLa vecchia guardia Bersani: "Ripartiamo dalla gente"L’ex segretario Pd al circolo delle Fontanelle: platea piena e applausi . Dopo il pranzo sociale con 140 iscritti. "Il partito ha bisogno di volontari".Il segretario Pd Christian Di Sanzo con Pier Luigi Bersani al circolo delle FontanelleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl circolo delle Fontanelle è in festa. A sorpresa il deputato dem Marco Furfaro è riuscito a strappare un’incursione pratese per l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che puntuale, alle 12, fa il suo ingresso nella corte di via Roma. Ad accoglierlo amministratori, simpatizzanti e iscritti. Il piazzale sul retro è affollato, nonostante sia sabato, l’ora di pranzo, la temperatura non certo gradevole sotto il tendone di pvc e la voglia di mare che, inevitabilmente, c’è.
Il pubblico è vario. I politici Pd non mancano. Ci sono il vicesindaco Diego Blasi, il capo di gabinetto Simone Faggi, gli assessori Squittieri e Sanzò, i consiglieri Marco Sapia e Edoardo Carli, la fedelissima Paola Tassi e l’ex assessore Sandro Malucchi. Arriva anche l’assessore regionale Cristina Manetti. Sul palco, insieme a Furfaro, la consigliera regionale Marta Logli, il segretario del Pd Christian Di Sanzo, rientrato ieri dall’America, e il sindaco Matteo Biffoni. Il primo saluto è quello del circolo guidato dal presidente Littorio Benito Galli, 93 primavere sulle spalle. Poi la parola passa a Di Sanzo, che traccia un breve excursus sulle elezioni. Elogia Bersani come esempio di "politico vicino alla gente" e lo indica come modello per ripartire. Un Pd che deve tornare a stare tra le persone, dice, proprio mentre Prato ha davanti a sé la grande sfida di ritrovare lo spazio che le compete. Il saluto di Biffoni si limita ai ringraziamenti: "A me mi sentite sempre, sennò vi vengo a noia", la battuta che strappa sorrisii. Poi Bersani si alza. Intanto sotto al tendone di pvc, la temperatura è caraibica, ma la voglia di ascoltare vince sul caldo. Bersani parla guardando alle elezioni nazionali. Sventola la bandiera della buona politica, rilancia il no alla guerra e condanna la scelta del riarmo. Invita Prato e il suo partito a recuperare e a scendere in campo, anche da volontari. "Io oggi non sono nulla, sono qui da volontario", dice. Poi i numeri, quelli che raccontano un Paese che rallenta: il Pil in crollo, la natalità mai così bassa. E l’allarme sul futuro: "Tra 14 anni ci saranno quattro milioni di italiani in meno in età da lavoro, così il sistema collasserà". Un problema che a Prato ha già il volto concreto della mancanza di manodopera e di un turnover sempre più difficile da coprire. Bersani passa anche dalla sicurezza. Cita De André e invita a "mettere l’orecchio su ciò che pensa la genta, lasciando da parte i massimi sistemi". Alla fine è un bagno di applausi. Tutti in fila per la foto di rito e poi a tavola, per il pranzo sociale. 140 coperti prenotati. Altri 60 avrebbero voluto esserci. Sarà per la prossima volta.









