Continua a dilagare il fenomeno del furto di rame lungo la linea Ferroviaria centrale umbra in fase di ristrutturazione. Il quarto in altrettanti giorni: il bottino complessivo ammonta a circa due milioni di euro. L’ultimo colpo è stato messo a segno nella notte di giovedì: i ladri hanno sottratto altri mille metri di rame, gli stessi che i malviventi erano riusciti a portare via lunedì scorso in prossimità di Papiano, sempre lungo la tratta della Fcu.

E la segreteria della Fit-Cisl torna a denunciare: "Nonostante la recente attenzione mediatica, la serie degli atti illeciti non si è fermata. Sintomo che ancora nessun provvedimento è stato preso in merito. Da lunedì scorso si sono contati altri 4 furti di rame. L’ultimo a Cesi con altri 1000 metri circa di rame rubato dai soliti ignoti. Da quando i lavori di ripristino della linea aerea sono iniziati (circa due anni fa), ben 30 Km su 80 di filo per l’alta tensione sono stati rubati. Un resoconto impietoso".

Le preoccupazioni della Fit-Cisl Umbria resta sempre la stessa: "Possibili ritardi per la consegna della fine lavori sulla linea, possibili ’incontri’ non graditi che possono avere gli operatori Rfi e delle ditte in appalto con gli autori dei furti con conseguenze imprevedibili. Chiediamo l’avvio rapido di un’attività di controllo e vigilanza del cantiere a cielo aperto. Basta fare due conti per capirne la necessità: ad oggi i furti tra materiale, mano d’opera per il ripristino degli impianti e dispositivi da ricollocare hanno provocato un danno pari a 2 milioni di euro. Per cui sarebbe opportuno predisporre un presidio di vigilanza e controllo adeguatamente fornito magari utilizzando il nucleo Fs Security il cui compito è anche quello della vigilanza dei cantieri".