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C’era un impegno concreto, con forte connotazione ideologica, a trattenere nel nostro Paese irregolari senza diritto di asilo, in buona parte degli otto medici dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, indagati per false attestazioni d’inidoneità emesse a favore di migranti.

Le false attestazioni pro-migranti

Oltre al passaparola, su come compilare prestampati senza nemmeno visitare l’extracomunitario perché non entrasse nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), di alcuni infettivologi dell’Ausl Romagna erano note le posizioni pro Pal.

La dottoressa Elisa Vanino, 42 anni, originaria di Pordenone, una delle più attive nell’emissione di certificati di inidoneità «non supportati da dati clinici», come evidenziano pm e gip di Ravenna, era tra i firmatari dell’appello pro Gaza inviato nell’ottobre 2023 al premier, Giorgia Meloni, e alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.