Il sequestro di persona su cui hanno lavorato incessantemente gli investigatori della Questura è una storia che permette al dirigente della Squadra mobile, Guglielmo Battisti, di lanciare un messaggio: "Il consumo di sostanze stupefacenti significa entrare a contatto con un mondo criminale – spiega il dirigente, che in conferenza stampa ha al suo fianco il dottore Michele D’Alonzo, responsabile della sezione criminalità organizzata –. Un mondo che ha le proprie regole".

Quindi, "quando si ha un credito, non si va dal legale a chiedere un decreto ingiuntivo – aggiunge Battisti –, ma si passa a metodi più spicci e talvolta anche estremamente violenti, quale il rapimento di persona a scopo di estorsione. E questo non mi stancherò mai di ripeterlo".

A seguito dell’operazione di salvataggio della vittima, "c’è soddisfazione per il risultato operativo conseguito, cioè la liberazione del giovanissimo sequestrato". Questo è stato possibile grazie "alla fidanzata, che ha colto dei segnali, capendo che qualcosa non andava. E grazie a un amico, che ricevuta la richiesta di riscatto, ha avuto la lucidità di fidarsi della Polizia di Stato, consentendoci di intavolare un contatto coi presunti sequestratori e riuscire a mettere in sicurezza e libertà la persona rapita".