Gli agenti della polizia ferroviaria insieme ai colleghi della squadra mobile e della Scientifica sul luogo del ritrovamento del corpo in via San GiacomoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciProseguono nel massimo riserbo le indagini sulla morte della donna ritrovata venerdì mattina vicino alla stazione. Gli inquirenti sono al lavoro su più fronti: in primis per chiarire le cause del decesso e, in parallelo, per ricostruire le sue ultime ore di vita. Nel frattempo, la donna è stata compiutamente identificata. Si chiamava Maria Gorete Ratti, detta ‘Nina’. Aveva 45 anni, era di origine brasiliana ma era cittadina italiana. A quanto si apprende, era arrivata a Ferrara soltanto da due o tre mesi e non aveva una fissa dimora.

Secondo quanto ricostruito in queste prime fasi, viveva di espedienti e frequentava la zona della stazione, probabilmente all’interno di un ambiente legato al consumo di stupefacenti. Il corpo senza vita della 45enne è stato trovato da un operaio che, intorno alle 11 di venerdì, stava lavorando lungo i binari. Era sotto un respingente ferroviario, in una zona caratterizzata da erba alta e resti di cantiere adiacente al parcheggio di via San Giacomo. Si tratta di un’area ufficialmente interdetta a personale non autorizzato, ma di fatto frequentata da senzatetto e tossicodipendenti, alcuni dei quali vi trascorrono la notte. Gli inquirenti hanno infatti individuato più di un accesso ‘alternativo’ rispetto allo stradello di ingresso che parte dal posteggio della stazione. Stando a quanto emerso, quel punto non lontano dalla ferrovia sarebbe interessato anche da fenomeni di prostituzione.