Un carico di macerie scaricato nel cantiere, le segnalazioni dei residenti e poi l’intervento dei Forestali culminato nel sequestro penale. I carabinieri sono intervenuti nel cantiere tra via dei Tigli e via Mare, alle spalle del parco del Giardinon, dove è in corso la realizzazione del collegamento tra le due strade. A sollevare il caso alcuni cittadini che avevano segnalato la presenza di materiali da demolizione di dubbia provenienza.

L’altra mattina un residente del condominio di fronte al cantiere, dopo aver notato un camion scaricare un nuovo quantitativo di macerie e preoccupato dalla presenza di frammenti di lastre sospetti, ha chiamato il 112. Il Nucleo forestale di Lodi ha bloccato i lavori e apposto i sigilli. I militari hanno imposto al proprietario dell’area che parte del materiale già steso sul terreno venisse nuovamente scavato, così da consentire una verifica puntuale della composizione ed effettuare i controlli. Dagli accertamenti è emersa la mancata conformità delle macerie. La normativa stabilisce infatti precisi requisiti perché i materiali inerti recuperati possano essere riutilizzati.

Resta ancora da chiarire il punto che maggiormente preoccupa i residenti: la presenza o meno di amianto o di altre sostanze pericolose. I militari hanno prelevato alcuni campioni del materiale, che saranno sottoposti ad analisi. Soltanto gli esiti dei test potranno quindi stabilirne natura e caratteristiche e confermare o escludere la presenza di Eternit. Nel frattempo l’area resta delimitata dal nastro dei carabinieri. Le verifiche proseguiranno anche per ricostruire la provenienza delle macerie finite nel cantiere.