HomeCultura e spettacoliDanza di aquiloni sui cieli di Urbino. Un volo che prosegue da 71 anniOggi pomeriggio il sentito appuntamento sulle colline della città, con le contrade al lavoro da tempoOggi pomeriggio il sentito appuntamento sulle colline della città, con le contrade al lavoro da tempoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciOgni prima domenica di settembre, da settantuno anni il cielo di Urbino si riempie di rombi colorati. Anche quest’anno, oggi, dopo settimane di fermento tra le contrade cittadine, si rinnova l’appuntamento con la Festa dell’Aquilone. Ci saranno anche aquilonisti professionisti provenienti da tutto il mondo: già dalla mattina, sulle colline che guardano la città, in un campo denominato Parco dell’Aquilone, con lo skyline del centro storico in lontananza, lanciatori italiani e stranieri faranno volare aquiloni acrobatici e tradizionali, una gioia per gli occhi.
Ma è questo pomeriggio che gli animi si accendono e l’agonismo si fa sentire con la sfida più sentita in città da 71 anni: grandi e piccoli arrivano col proprio aquilone per testare il vento in vista della gara delle 15,45. Ogni quartiere, cinque nel centro storico, cinque fuori le mura, ha un proprio colore, che si ritrova negli aquiloni che devono essere lanciati in massa nell’arco di mezz’ora. Allo scoccare della fine, vincerà l’aquilone che ha ‘preso più filo’ ed è quindi il più lontano tra le centinaia in volo. Con tutti i grovigli del caso ad aggiungere un po’ di imprevedibilità. Una festa sentitissima dagli urbinati, che non hanno un palio o una sfida di antiche origini, e dunque hanno creato nel Novecento questa competizione che ben si adatta alla ventosità delle sue colline, resa proverbiale anche da Giovanni Pascoli nella sua poesia ‘L’Aquilone’, dove ricorda le sue giornate spensierate ai tempi in cui era un giovanissimo alunno del collegio urbinate.







