CORDIGNANO - Mondo del rugby in lutto per la morte di Andrea Silvestrin, 55 anni, ex rugbista professionista e poi direttore tecnico e allenatore per diverse società della palla ovale, tra Veneto e Cordignano. "Eka", ex ala ed estremo, giocò anche con il Benetton Treviso e fu nella Nazionale italiana Under 19 e 21. Una esperienza ai massimi livelli che, unita ai valori del rugby, ha saputo trasmettere alle nuove generazioni di giocatori. Un rugbista determinato, così come lo è stato nell'affrontare la malattia, prima a 20 anni la leucemia che riuscì a sconfiggere, poi di recente un tumore contro il quale ha lottato con ogni forza, affiancato dalla sua famiglia, ma che ha alla fine ha avuto il sopravvento.
Residente a Cordignano con la moglie Michaela Ferrazzi, come Andrea originaria di Maniago (Pn), Silvestrin per due anni, dal 2021 al 2023, aveva legato il suo nome e la sua professionalità al Vittorio Veneto Rugby, del quale era stato direttore tecnico.Il ricordo «In quegli anni ha messo a disposizione del nostro club la sua esperienza, la sua passione e il suo amore per il rugby, lasciando un segno profondo dentro e fuori dal campo - ricorda oggi la società vittoriese guidata dal presidente Alessandro Alfano -. Prima grande atleta e poi tecnico, è stato per noi soprattutto una persona con cui condividere progetti, allenamenti, partite, idee e momenti di vita del nostro club. Ci piace pensare che ciò che ha trasmesso ai nostri ragazzi continuerà a vivere attraverso di loro: la passione, il rispetto, la determinazione e quell'inconfondibile spirito di squadra che rende il rugby qualcosa di molto più grande di uno sport. Ciao Eka».Classe 1971, si era appassionato fin da ragazzo alla palla ovale. Cresciuto nel Rugby Maniago, esordì giovanissimo nella prima squadra del Pordenone Rugby, poi il passaggio al Benetton Treviso dove vinse il campionato di serie A nel 1990/91. Vestì la maglia azzurra della Nazionale U19 e U21, quindi fu selezionato per la nazionale maggiore per tre raduni tra il 1989 e il 1990. E in quegli anni con una selezione triveneta giocò contro gli All Blacks. Ma una leucemia lo costrinse a fermarsi per un anno. Guarito, rientrò al Pordenone Rugby, quindi il San Donà e il Mogliano, dove terminò la sua carriera da giocatore. E iniziò quella di allenatore per squadre venete e friulane.Nel 2017 allenò l'U14 del Benetton Rugby Treviso, poi nel 2019 la prima squadra del Pordenone Rugby, la società da cui era iniziata la sua carriera da professionista. Un viaggio speciale Con la moglie Michaela nel 2014 fece un viaggio di 16 mesi intorno al mondo, zaino in spalla, fermandosi per due mesi in Nuova Zelanda per migliorare la sua tecnica di allenatore e apprendendo la filosofia del Rugby Maori. Lo ricorda oggi con affetto il Maniago Rugby Club, la prima società di Silvestrin: «Andrea è stato uno dei più grandi atleti che la nostra società abbia mai avuto. Per noi non era solo un grande giocatore, era uno di noi. Un ragazzo cresciuto nel nostro fango, un esempio per tutti i nostri giovani».Cordoglio è stato espresso anche dal Comitato Rugby Friuli Venezia Giulia. Lascia i genitori, il fratello e la inseparabile moglie Michaela, che ha lottato e sperato con lui fino alla fine. Il funerale sarà fissato nelle prossime ore.








