HomeFerraraCronaca"Addio Andrea, perdiamo un riferimento"Il sindaco Accorsi e tante associazioni di volontariato ricordano il 41enne morto sul lavoro: "Lo vedevamo sempre al mercato contadino"Con questo, il numero dei morti sul lavoro sale a 825, di cui 52 in Emilia RomagnaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciE’ un cordoglio unanime e oltre i confini centesi, quello per Andrea Lanzoni, il 41 enne che lunedì ha perso la vita mentre stava lavorando nel campo della sua azienda agricola, battendo la testa e poi finendo nel macchinario avvolgitubi dell’irrigazione a goccia. La procura ha aperto un’inchiesta, verrà fatta l’autopsia e sono stati sequestrati il mezzo e l’area in cui è avvenuta la morte di questo giovane uomo al quale un triste destino aveva tolto il padre a metà luglio per un infarto fulminante. Lascia la mamma, la sorella, la moglie e un bimbo piccolo. Con lui, il numero dei morti sul lavoro sale a 825, di cui 52 in Emilia Romagna. "La nostra città si stringe attorno ai suoi cari – le parole del sindaco Edoardo Accorsi – Ricorderemo Andrea come una persona buona e un lavoratore instancabile, che portava avanti un’attività di riferimento per il nostro territorio Era anche un volto amico del mercato contadino di Cento, un appuntamento fisso ogni martedì mattina in piazza, dove la sua presenza e il suo banchetto rappresentavano molto più di un punto vendita: erano un luogo di incontro, fiducia e autenticità per tanti cittadini". E dal Comune di Finale Emilia. "Era una persona gentile ed educata – dicono il sindaco Claudio Poletti e l’assessore Maria Teresa Benotti –, rappresentava con la sua azienda un punto di riferimento per il mercato contadino di Finale Emilia. Proprio in questa veste gli avevamo fatto visita quasi tre anni fa per realizzare un video promozionale, la cui visione oggi ci stringe il cuore". E il mondo del volontariato. "Una notizia durissima da accettare – dicono da Fidas Renazzo – E’ stato parte del nostro direttivo per diversi anni, mettendo sempre passione, dedizione e un grande senso di responsabilità in tutto ciò che faceva. Era un volontario vero, di quelli che non si tirano mai indietro. Instancabile e sempre pronto a dare il proprio contributo, anche nei momenti più difficili della sua vita. Una persona buona, generosa e altruista, dai saldi principi, con valori profondi, capace di esserci senza fare rumore, ma nel momento in cui serviva davvero".