"Il Comune siamo noi". È il messaggio che l’amministrazione comunale di Monterubbiano, guidata dal sindaco Annamaria Albanesi, affida ai..."Il Comune siamo noi". È il messaggio che l’amministrazione comunale di Monterubbiano, guidata dal sindaco Annamaria Albanesi, affida ai social richiamando l’attenzione su comportamenti poco rispettosi di una parte di cittadini. Un cambio di prospettiva non frequente: solitamente sono i residenti a segnalare problemi di pulizia e decoro, questa volta è il Comune a richiamare la comunità alle proprie responsabilità. Il quadro descritto dall’amministrazione riguarda diverse zone del territorio. Cestini spesso colmi di rifiuti che dovrebbero essere conferiti in differenziata. Al Parco vengono abbandonati cartoni da pizza, bottiglie rotte e altri materiali. Situazioni analoghe vengono segnalate in altri luoghi, mentre lungo le strade di campagna continuano a comparire sacchetti di rifiuti. Non mancano i mozziconi di sigaretta, nelle piazze finiti frequentemente a terra. Colpisce che il senso della comunicazione del Comune, non sia quello di voler individuare colpevoli o annunciare multe. No. Il Comune sceglie di rivolgersi alla coscienza dei cittadini, ricordando che esistono servizi e regole. "Non è solo una questione di pulizia e decoro – dicono dall’amministrazione – ma di senso civico e rispetto per il luogo in cui viviamo". Un richiamo che amplifica il suo valore etico e politico, nel momento in cui si ricorda ai cittadini che il Comune non è un soggetto esterno, in quanto il territorio appartiene a chi lo vive ogni giorno, non a chi amministra. Così, un semplice post affidato ai social, diventa una preziosa riflessione sul senso del rispetto reciproco tra cittadini e amministratori, che va oltre il caso dei rifiuti. Nessuna minaccia di sanzione, né la ricerca del responsabile, ma il tentativo di recuperare il senso di appartenenza lì dove certi comportamenti dimostrano essere perso. "Il decoro – conclude l’amministrazione – prima ancora di essere una questione amministrativa, è una prova quotidiana di educazione e rispetto. E il rispetto comincia da ognuno di noi".