Monserrato.08 agosto 2026 alle 00:17Identificati grazie alle telecamere. Il sindaco: «Nessuno può deturpare la città»
Un fermo immagine nitido, una targa registrata dall’occhio elettronico e la trappola scatta. A Monserrato la pazienza è finita, e la linea dura contro chi confonde i cestini comunali distribuiti lungo le vie con micro-discariche personali è entrata nella fase più severa.Negli ultimi giorni le vie della città si sono trovate a fare i conti con un malcostume intollerabile: buste di plastica piene di spazzatura domestica abbandonate con disinvoltura a bordo strada, accatastate accanto ai piccoli contenitori pensati esclusivamente per le cartacce o i rifiuti da passeggio.
Le zone più colpite
Nel mirino dei furbetti sono finite arterie strategiche della viabilità e punti nevralgici della vita cittadina: via Portobotte, via Cesare Cabras e l’area di via dell’Argine, proprio all’ingresso del Parco Magico, frequentato punto di ritrovo per famiglie e bambini. Un insulto al decoro e all’igiene urbana che ha fatto scattare immediatamente i controlli incrociati della Polizia locale.Il risultato? Grazie alla rete di videosorveglianza attiva sul territorio, i primi tre responsabili sono stati già individuati e convocati al comando dei vigili per le denunce penali del caso. «La tolleranza nei confronti di questi gesti è terminata», dichiara con fermezza il sindaco Tomaso Locci. «Non è ammissibile che poche persone danneggino il lavoro encomiabile portato avanti dai nostri cittadini, dagli operatori della Gesenu, dagli uffici, dall’assessore e dalla polizia locale. Dagli accertamenti è emerso che due dei tre soggetti incastrati non risiedono neppure a Monserrato. Questo fatto», sottolinea il primo cittadino, «mi rende ancora più orgoglioso della mia comunità: i monserratini sono persone virtuose che rispettano le regole. Non permetteremo a nessuno, men che meno a chi arriva da fuori, di deturpare la nostra città».







