HomePistoiaCronacaRimozione di don Biancalani, le ragioni della sentenza: “Annientata la vita parrocchiale”In quattro pagine il Dicastero per il Clero spiega perché conferma la decisione. Il decreto parla di gestione opaca dei fondi, della chiesa trasformata in dormitorio senza autorizzazione e di conflitti insanabili con i residentiL’interno della canonica di Vicofaro dove dormivano i migrantiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 6 settembre 2026 – “Pressoché totale annientamento della vita comunitaria”. È una delle espressioni più pesanti contenute nel decreto con cui il Dicastero per il Clero ricostruisce la vicenda di Vicofaro e Ramini e motiva la decisione assunta sul ricorso presentato da don Massimo Biancalani. Quattro pagine, datate 10 luglio 2026, nelle quali per la prima volta vengono condensati nero su bianco gli elementi raccolti durante l’istruttoria e le valutazioni dell’autorità ecclesiastica. Il documento parla di una “notevole mole di documentazione” acquisita nel corso della procedura: la relazione del vescovo di Pistoia, molteplici testimonianze, lettere di parrocchiani, le lamentele del Comitato per Vicofaro, ulteriori proteste, una raccolta di firme e gli interventi del Comune di Pistoia. È sulla base di questo materiale che il Dicastero ritiene “comprovate” le accuse mosse al sacerdote. E il quadro tracciato dal decreto è articolato.