C'è un detto, a Messina, quello che l'Università è la Fiat della città. Motore economico, sociale e relazionale. Ma la concorrenza delle Università on line, quella dei nuovi Atenei potenziati in Calabria hanno portato, negli ultimi anni, ad un calo di iscritti che si può tradurre, dal 2022/23 al 2024/25, ad un calo cumulato di circa il 6,4% in due anni. E questo in controtendenza rispetto al dato nazionale, che nello stesso periodo è invece cresciuto (da 307.818 a 317.268 immatricolati, +3,1%). Una inversione di tendenza, invece, si è registrata, nell'ultimo anno accademico 2025/26 dove sono stati 5289 gli studenti immatricolati al primo anno di cui 855 studenti internazionali, ovvero il 16,17% sul totale; nel 2024/25 erano stati 5062, di cui 647 studenti internazionali (12,78% sul totale). Se guardiamo agli iscritti in totale, invece, nel 2025/26 sono stati 27.759 e per il prossimo anno accademico, il 2026/27, le iscrizioni ai corsi ad accesso libero sono aperte fino al 30 settembre.

Messina, però, si sta distinguendo nella capacità di attrarre una rilevante componente internazionale che è sempre in forte crescita, come testimoniano i numeri illustrati precedentemente e che, nel 2024/25 hanno registrato 849 immatricolati internazionali (18,5% del totale), risultato che l'ha collocata al primo posto tra gli atenei medio-grandi italiani, davanti a Pavia e Tor Vergata.