“Calici in Piazza” a Carbonia è giunta alla sua quarta edizione e anche quest’anno è emerso come l’enogastronomia sia uno dei settori che molto ha da dare allo sviluppo economico del Sulcis. L’edizione 2026, così come le altre fortemente volute dal consigliere comunale del gruppo Carbonia Insieme, Beppe Vella, ha preso avvio con un dibattito dal titolo “I nostri calici… ambasciatori del terroir Sulcis” a cui hanno partecipato, oltre al moderatore Simone Franceschi direttore della rivista “il Sommelier”, diversi protagonisti del settore.
Il convegno ha preso avvio con i saluti del sindaco Pietro Morittu, che ha ricordato come «negli anni la manifestazione, nata come scommessa, si sia affermata come un successo, forse anche inaspettato e non si è limitata ad ospitare cantine e istituzioni ma è voluta diventare luogo per la produzione di idee». Dopo di lui è intervenuto il presidente della Cantina di Santadi e del Consorzio del Carignano, Elvio Curreli che ha voluto mettere l’accento sul fatto che «i produttori del settore non si limitano a vendere vino, ma in maniera molto più universale a vendere un intero territorio che di quel prodotto è espressione».
Anche il vicepresidente del consorzio, nonché direttore della cantina di Calasetta, Gianluca Usai, è voluto entrare nel dettaglio dell’argomento soffermandosi sui numeri: «il Sulcis produce 2 milioni di bottiglie di Carignano Doc di cui il 70% per il mercato isolano e nazionale e il 30% per il mercato internazionale».






