Firenze, 5 settembre 2026 - In un caldo decisamente non adatto per giocare a calcio (ma chi fa i calendari non si rende conto che il 5 settembre il clima è cosi?), Fiorentina-Torino è una sfida da ultimo posto e alla fine i viola in quell'ultimo posto ci restano meritatamente. Squadra fragile, nessuna idea di gioco, solo sprazzi dei singoli, errori banali. Tre partite, zero punti e un centenario amaro e non rispettato da una squadra (giocatori e tecnico) che non sembra aver capito dove si trova.
Le scelte iniziali
Nel Toro spiccano i tre "freschi" ex viola: Comuzzo, Fortini e Mandragora. In casa viola si parte con Oulai, Fagioli e Brescianini in mediana, Pellegrini di punta con Mastantuono e Njie a supporto. In difesa, fiducia al brasiliano Viery come centrale con Dragusin.
La partita
I viola partono subito forte: al 2' Mastantuono si presenta solo davanti a Perri che para, sulla respinta Njie vede il suo tiro deviato in extremis da Fortini sulla linea di porta. Njie inventa poco dopo un'ottima apertura sulla destra, Mastantiono viene fermato dai difensori granata. Al 12' splendida deviazione in corner di De Gea sul tiro di Mandragora che sfiora il gol dell'ex.Al 24' Oulai esce per infortunio ed entra Ndour. Il Toro è padrone del campo e il pubblico del "Franchi" fischia spazientito. Al 27' ancora Mandragora pericoloso, tiro deviato.












