FIRENZE. La prima volta non si dimentica mai e quella di Ignazio Abate, il tecnico debuttante che finora aveva sempre perso in Serie A, è sicuramente speciale per come è maturata e contro chi. In un caldo infernale e nella sfida della paura, contro una Fiorentina a zero punti come i granata nonostante un mercato da 150 milioni, vince con merito il Toro: il 2-1 in rimonta, firmato dall’ex viola Mandragora (zero esultanza e tanti applausi dei fiorentini) e da Adams, è di quelli pesanti e può rappresentare la svolta dopo tre sconfitte di fila (inclusa la coppa). Il tecnico debuttante ha indovinato la formazione e i cambi, ma soprattutto ha ridato un gioco e un’anima alla sua squadra. Tutto l’opposto della Fiorentina, che perde ancora davanti ai propri tifosi e subisce una contestazione pesante con tanto di coro “Fabo Grosso salta la panchina” cantato da tutto lo stadio Franchi. Neanche il primo gol viola di Pellegrino, grazie alla papera del portiere Perri, è riuscito a sfatare il tabù di questa Fiorentina. Simeone in panchina e 3-5-1-1 Abate cambia ancora le carte e vara un 3-5-1-1 con Vlasic trequartista più Adams unica punta, bocciando così Simeone dopo le ultime pessime prestazioni. A centrocampo c’è il debutto assoluto di Mandragora con Gineitis e Fitz-Jim ai suoi fianchi, mentre davanti a Perri si schiera il trio Co.Co.Co con Comert a destra, Coco al centro (sostituito poi al 40’ da Ismajli causa infortunio muscolare) e Comuzzo a sinistra. La Fiorentina parte forte e dopo neanche due minuti ha una doppia chance clamorosa: la difesa granata pasticcia sul retropassaggio di Gineitis, Mastantuono tira e Perri salva tutto con i piedi, ma sulla respinta ci prova Njie a porta vuota con disperato salvataggio sulla linea di Fortini. Il Toro ha il merito di non scomporsi, reagisce al 12’ con un rasoterra insidioso di Mandragora (bravo De Gea a mettere in angolo) e poi controlla il gioco. Così può provarci con Fortini (al 22’ respinge Viery) e Mandragora (27’), fino a sprecare il contropiede migliore al 49’: Gineitis ruba palla, ma Vlasic sbaglia l’ultimo passaggio per Adams. La rimonta in 9 minuti I fischi dei tifosi viola dopo il primo tempo sembrano dare la scossa alla Fiorentina, visto come arriva subito il vantaggio dopo l’intervallo. Il merito, però, è del portiere Perri che sbaglia l’intervento sul tiro da trenta metri di Pellegrino al 2° minuto. Così l’argentino, che ha nel Toro il suo bersaglio preferito, si sblocca e aiuta i viola ad uscire dall’impasse. Gnonto al 7’ e Atta al 14’ hanno l’occasione per raddoppiare, poi dopo la parata di Perri sul colpo di testa ravvicinato di Atta (21’) inizia la riscossa. Merito anche dei cambi di Abate, che passa al 4-3-1-2 con l’inserimento di Bragança e Simeone per Comuzzo e Gineitis dopo aver cambiato in precedenza le fasce con il debutto di Belghali e Patterson. Dopo un tiro debole di Vlasic (26’) arriva il bolide di Mandragora per l’1-1 (28’) e poi la rete del 2-1 con cross di Belghali e colpo di Adams in area piccola. La Fiorentina è in tilt e subisce la dura contestazione dei suoi tifosi, mentre il Toro tira un enorme sospiro di sollievo e può godersi una rimonta d’oro.