Rentrée letteraria di settembre. Vince l’evasione. Ma un’evasione costruita con ingegneria, anzi architettura (Felicia è architetta a Modena) narrativa. In cima torna, puntuale, Felicia Kingsley. Ogni fine estate ha il suo rito laico: riaprono le scuole, ricominciano il campionato e i talk show e arriva un nuovo romanzo della regina del romance italiano. First Lady per caso (Newton Compton) trasporta il meccanismo della commedia sentimentale nel luogo meno sentimentale del pianeta: Washington.

Lui è un candidato repubblicano alla Casa Bianca, lei una deputata democratica che lo ha demolito per anni. La politica diventa il più sofisticato degli speed date. Un equivoco li costringe a fingersi la coppia perfetta davanti ai media. House of Cards incontra Notting Hill: Washington scopre che perfino la geopolitica, se ben confezionata, può diventare un enemies to lovers. Del resto la politica contemporanea vive già di storytelling: Kingsley si limita a colorarla di rosa.

Le altre new entry sono due gialli che si piazzano al nono e al decimo posto e dimostrano quanto il noir continui a essere il vero romanzo popolare del nostro tempo.

Tra “Red”, “I convitati di pietra” e “Murdoku”: leggere è giocare