Aryna Sabalenka infastidita da uno spettatore che stava fumando marijuana. Ieri, venerdì 4 settembre, la tennista bielorussa ha battuto l’uzbeka Rakhimova in due set nel terzo turno degli US Open, in una partita caratterizzata anche da un surreale momento di nervosismo. Al terzo game del primo set, Sabalenka si è avvicinata alla giudice di sedia per lamentarsi di uno spettatore che stava fumando marijuana, legale nello stato di New York. “Qualcuno sta fumando dell’erba”, ha detto la bielorussa indicando uno spettatore seduto proprio poche file dietro di lei a fondocampo, “ti dispiacerebbe dire qualcosa? L’odore è molto forte lì”, ha detto Sabalenka scatenando anche le risate di una parte di pubblico.

Sul tema è poi tornata anche in conferenza stampa: “Non l’avevo mai sentito così forte. Non so se veniva dagli spalti o da fuori, ma era un po’ troppo“, ha detto la numero 1 del mondo. “Potete fumare quanto volete ma non quando giochiamo“, ha aggiunto Sabalenka durante la conferenza stampa post vittoria. La bielorussa, che giocava al Louis Armstrong Stadium, ha chiesto all’arbitra Eva Asderaki-Moore di intervenire e questa a sua volta ha parlato via radio con un addetto prima che il gioco riprendesse. Sabalenka non è la prima giocatrice a lamentarsi quest’anno dell’odore di cannabis sui campi di Flushing Meadows. La scorsa settimana la britannica Katie Boulter aveva detto che l’odore rappresentava una fonte di distrazione, mentre anche Harriet Dart e Francesca Jones avevano segnalato di averlo avvertito. E non è un problema nuovo agli US Open: negli anni scorsi anche giocatori come Novak Djokovic e Alexander Zverev si erano lamentati dell’odore di marijuana proveniente dalle zone circostanti i campi.