C’è una maglia, una fotografia, un vecchio paio di scarpini, una bicicletta, un ritaglio di giornale. Ognuno di questi oggetti racconta una storia e, messi insieme, compongono il grande racconto dello sport di Montevarchi. Da giovedì scorso, tutto ciò ha finalmente una casa. È stato infatti inaugurato in via Roma 10 il Museo della Memoria Rossoblù, il nuovo spazio espositivo che raccoglie oltre 300 cimeli e testimonianze legati alla storia dell’Aquila e, più in generale, alla tradizione sportiva della città, in particolare a calcio e ciclismo.

Il progetto è nato dall’accordo tra l’Amministrazione comunale e l’associazione Memoria Rossoblù, che nei mesi scorsi si era aggiudicata il bando per la locazione del fondo, individuato proprio con l’obiettivo di realizzare uno spazio capace di raccogliere, conservare, valorizzare e rendere fruibile il della Giunta comunale, con in testa il sindaco Silvia Chiassai Martini, dei rappresentanti dell’associazione Memoria Rossoblù, tra cui il presidente Aldo Ferrucci, e di numerosi protagonisti della storia dell’Aquila. Non sono voluti mancare tanti ex calciatori e allenatori rossoblù, insieme a ex dirigenti e direttori sportivi. Tra i presenti anche l’ex direttore sportivo Marcello Bucciarelli, Roberto Malotti, Atos Rigucci e il tecnico Balestri che, nonostante i suoi 91 anni, ha voluto essere presente a una giornata particolarmente significativa.