HomePratoCronacaCommissione aeroporto. Salta all’ultimo la seduta. La maggioranza diserta: "Un atto intimidatorio"Scontro tra i gruppi consiliari. L’opposizione: "Non presentarsi al tavolo convocato dalla minoranza è un grave attacco alla democrazia". Pd: "Per un confronto pieno, necessario invitare anche la parte politica".I consiglieri di opposizione membri della commissione Controllo e GaranziaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOre 8.20 del mattino. Il telefono del segretario della Commissione 6 Controllo e Garanzia inizia a squillare a ripetizione. Dall’altro capo della cornetta, uno dopo l’altro, i commissari di maggioranza comunicano la propria assenza alla seduta convocata di lì a pochi minuti. Risultato? Numero legale polverizzato e commissione fatta saltare sul nascere. L’ordine del giorno era di quelli scomodi: gli approfondimenti sull’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e la documentazione relativa alla costituzione in giudizio del Comune di Prato al Tar Toscana contro la nuova pista di Firenze.

Attorno a quelle telefonate a catena è esplosa una dura bagarre politica. Un vero e proprio braccio di ferro istituzionale che vede l’opposizione compattata nell’accusare il centrosinistra di un boicottaggio senza precedenti. "La scelta di disertare la commissione su Peretola, è un atto ritorsivo e un tentativo di boicottare l’organo. L’unica commissione presieduta dalla minoranza è finita in ostaggio della maggioranza che fa mancare il numero legale", commenta lapidario Aldo Godi (FdI), presidente della Commissione 6. A stretto giro è arrivata la replica compatta della maggioranza, che respinge le accuse sostenendo che non vi sia alcuna volontà di sottrarsi al merito, bensì l’esigenza di ripristinare la corretta prassi istituzionale. "La scelta non riguarda in alcun modo la volontà di sottrarsi al confronto, né tantomeno il merito degli argomenti posti all’ordine del giorno", si legge nella nota congiunta. "Riteniamo necessario assicurare un confronto pieno, nel quale possano essere rappresentati tanto il punto di vista tecnico degli uffici quanto quello politico-amministrativo di chi ha la responsabilità delle decisioni. La convocazione era stata indirizzata solo agli uffici senza prevedere formalmente la partecipazione di sindaco e giunta: trasformare la Commissione in un confronto esclusivo tra consiglieri e struttura tecnica marginalizza la politica".