È guerra senza esclusione di colpi tra l’amministrazione e Pd, con in prima linea l’ex sindaco Nicola Loira. Una guerra tanto aspra quanto difficile da decifrare fino in fondo per i cittadini, spettatori di un confronto sempre più acceso nel quale i comunicati stampa sembrano ormai sostituire il dibattito nell’aula consiliare. Al centro della contesa, neanche a dirlo, c’è il porto. O meglio, la gestione provvisoria affidata dal Comune alla Sgds.

Sullo sfondo c’è una partita che vale molto: la futura gara per l’affidamento della gestione, gli investimenti milionari per completare l’infrastruttura e le prospettive di sviluppo previste dal piano regolatore portuale. Una vicenda che inevitabilmente interessa anche il mondo imprenditoriale. È proprio su questi temi che il Pd chiedeva un confronto in Consiglio comunale. Secondo i dem, il sindaco avrebbe dovuto riferire in aula sullo stato della gestione del porto da parte della società partecipata. Non essendo accaduto, il gruppo ha scelto una forma di protesta clamorosa: disertare il Consiglio e annunciare la richiesta di una seduta dedicata attraverso gli strumenti previsti dal regolamento.

Il vicesindaco Fabio Senzacqua ha definito la scelta del Pd una "vergogna politica e istituzionale", ricordando come, a suo giudizio, le criticità del porto siano l’eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni. L’attuale maggioranza rivendica invece di aver riportato il porto nella disponibilità della città e di averne avviato il rilancio. Chi abbia ragione saranno il tempo e i fatti a stabilirlo. Intanto una certezza c’è: con le elezioni comunali ormai all’orizzonte, il porto si conferma il terreno sul quale maggioranza e opposizione stanno giocando una delle partite politiche più importanti della legislatura.