Tre serate intorno ai temi dell’amore, della tradizione e dello scrivereRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciÈ già tempo del Piccolo. Che poi vuol dire che ormai siamo prossimi all’inizio delle stagioni teatrali. Questione di giorni. Sale l’ansia. Nel frattempo però il primo appuntamento è fuori porta. A Pavia. Tre serate con altrettante protagoniste della scena. Per dar vita a “Poesia sostantivo femminile“, un progetto ideato e prodotto dal teatro milanese con il sostegno di Fondazione Monte di Lombardia e la collaborazione delle istituzioni locali. Un’esplorazione. Nei territori della poesia femminile. Grazie alla cura di Giulia Trivero. Un ciclo di incontri in programma ogni giovedì di settembre. All’interno di alcuni cortili storici della città. Cornici preziose. La parola pare amplificarsi. Ogni volta introdotta da un preludio affidato alla Fondazione I Solisti di Pavia. Brani musicali scritti da compositrici viventi. Ad intrecciare ulteriormente i linguaggi e i punti di vista.

"È un percorso dedicato agli immaginari, ai temi e agli orizzonti prospettici che hanno caratterizzato la tradizione poetica femminile nei secoli – sottolinea Trivero –. Nell’arco di tre serate, strutturate intorno a tre nuclei di senso, il progetto accosta alcune tra le voci più significative del panorama mondiale, in un itinerario di ascolto e scoperta della poesia intesa come pratica di relazione e attenzione al vivente. Un’esperienza viva, corporea e condivisa". Primo appuntamento dedicato all’amore: “Appena ti guardo un breve istante“, giovedì 10 alle 19.30 nel Cortile Sforzesco dell’Università degli Studi di Pavia. Con Eleonora Giovanardi chiamata a leggere testi di Anna Achmatova, Mariangela Gualtieri, Louise Labé, Alda Merini, Saffo e Gaspara Stampa.