HomeFirenzeCronacaLa contemporaneità al femminile. Avamposti, tra anteprime e dibattitiDal 5 settembre undici spettacoli tra Firenze, Sesto e Scandicci firmati dal Teatro delle DonneDal 5 settembre undici spettacoli tra Firenze, Sesto e Scandicci firmati dal Teatro delle DonneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciScenari contemporanei. Libertà e relazione, violenza e guerre, memoria e nuove generazioni. A 33 anni dalla sua fondazione, il Teatro delle Donne continua a essere non solo un presidio unico per la drammaturgia al femminile, ma anche uno spazio dove interrogare il nostro presente. La sedicesima edizione dell’Avamposti TeatroFestival si svolge dal 5 settembre al 5 dicembre con undici tra prime, anteprime, incontri e ospiti speciali. "La rassegna si sposta dal Teatro Goldoni all’area metropolitana, coinvolgendo anche Scandicci e Sesto Fiorentino – spiega la presidente del Teatro delle Donne Cristina Ghelli –. Il programma offre una ricca panoramica sulle nostre nuove produzioni e il meglio della drammaturgia contemporanea, le giovani autrici e i drammi del nostro tempo".
Il festival taglia il nastro con tre giorni en plein air: sabato 5, il Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi ospita il monologo di Lucia Lavia sull’incomunicabilità ’Voltami, parlami’ tratto da Alberto Moravia; domenica 6, nel cortile di Villa Vogel, Daniela Giovanetti rilegge la classicità con ’Andromaca - Il candore del cigno’; lunedì 7, stesso luogo, Iaia Forte racconta la vita meravigliosa della poetessa Patrizia Cavalli. Tra gli appuntamenti più attesi, dall’11 al 13 settembre il Teatro Goldoni riapre le porte per la prima di ’Parole al vento’, firmato da Silvia Nanni: il telefono del vento - monumento situato nella cittadina giapponese di Otsuchi - diventa una cabina telefonica dove è possibile parlare con i defunti e le persone care attraverso le parole di Antonio Fazzini, Vania Rotondi, Roberto Gioffré e la voce di Lisa Santinelli. In anteprima assoluta, dal 18 al 20, il monologo sulla disobbedienza femminile ’Euridice non si volta’ di Angela Antonini, ispirata dalla poesia di Carol Ann Duffy. Dal 2 al 4 ottobre si rinnova la sinergia con Intercity Festival al Teatro della Limonaia di Sesto, dove va in scena la prima italiana di ’Le mani’ di Llàtzer Garcia; né poteva mancare ’Una stanza tutta per sé’ di Virginia Woolf, con Elena Arvigo e Marta Comerio al Goldoni dal 17 al 19. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, doppio appuntamento con ’Drago. Opera finale’ di Elena Miranda (20/11) e il progetto sull’educazione sentimentale di Filippo Renda ’Il labirinto delle emozioni’ (24-25/11). In chiusura, ’Leo - L’unica arte è un pugno’ con Alberto Boubakar Malanchino che ripercorre glorie e umiliazioni del pugile italo-congolese Leone Jacovacci.








