HomeBergamoCronacaSparatoria alle piscine. Una guerra tra bande a colpi di kalashnikovLe indagini hanno ricollegato gli agguati di San Paolo d’Argon e Cividate. Tra pedinamenti e blitz, smantellati i due gruppi rivali nel traffico di stupefacenti.Le indagini hanno ricollegato gli agguati di San Paolo d’Argon e Cividate. Tra pedinamenti e blitz, smantellati i due gruppi rivali nel traffico di stupefacenti.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’agguato a colpi di kalashnikov, all’esterno delle piscine Aquamore il 21 giugno, non era un caso isolato: era stato preceduto da un altro grave episodio che nasconde una feroce guerra per il controllo e la gestione delle piazze dello spaccio. È quanto emerge dalle indagini dei carabinieri di Bergamo coordinati dal pm Mele. Solo pochi giorni prima, il 15 giugno, un primo commando, composto da dodici persone a volto coperto con passamontagna e armate di fucili d’assalto stile kalashnikov, era sbucato dalla vegetazione nella zona industriale di San Paolo d’Argon, per poi darsi a una rapida fuga a bordo di tre auto.
Gli investigatori sono riusciti a ricomporre i tasselli del puzzle risalendo a Botros, il ventinovenne E.A.B. di origine marocchina, senza fissa dimora. L’uomo, solito muoversi nell’area tra Arluno e Vigevano, è stato rintracciato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria sabato 29 agosto.









