Settimana da incorniciare per lo yen giapponese.
La valuta di Tokyo ha messo a segno guadagni contro tutte le principali controparti, con il Nzd/Jpy che cede il 3,07%, il Gbp/Jpy il 2,75%, il Chf/Jpy il 2,67% e, soprattutto, l'Usd/Jpy in flessione del 2,61% a 156 yen.
Persino le valute emergenti trattano con sudditanza rispetto al dollaro nipponico: il dollaro sudafricano lascia sul campo l'1,43% contro lo yen, la rupia indiana l'1,12%.
Una convergenza rara, quasi unanime: quando tutte le coppie si muovono nella stessa direzione, il segnale non è di mercato, è di sistema.
Il 1° agosto scorso, per la prima volta in quasi trent'anni, Stati Uniti e Giappone hanno confermato un intervento congiunto e coordinato sul mercato dei cambi a sostegno dello yen.







