Partito da Olbia il 7 agosto scorso, il circo del «Jova summer party» ha montato le tende, e tutto il resto, nell’ippodromo di Agnano, e il ciclorappercantautore già (intra)vede il traguardo finale: da passista più che da sprinteur è atteso a Bari, sulla darsena Marisabella l8 settembre, per recuperare la data annullata di Barletta del 17 agosto, prima del doppio finale romano al Circo Massimo, il 12 e il 13 settembre. Chi l’ha visto lo sa: il format è un «Jova beach party» senza beach, troppo complicato ripetere quell’esperienza, troppo difficile per Jovanotti rinunciare ad un’esperienza diversa dal classico concerto, ma anche dalla formula dei festival con ospiti. L’ormai cinquantanovenne ragazzo fortunato sale e scende dal palco quando gli pare: canta, balla, suona, pedala, duetta, fa il dj, o qualsiasi altra cosa gli venga in mente di fare quando vuole, come vuole: «Non è un concerto “impacchettato”, è un’avventura di un giorno che resta nel cuore e addosso come un’emozione forte. Ho sognato a lungo di realizzare qualcosa di nuovo che smontasse il concetto di concerto come prodotto standard, perché amo la musica e so che la musica può scatenare forze molto belle. Ci abbiamo lavorato per mesi e ora che siamo oltre la metà di questa storia (mancano Napoli, Bari e le due finalissime di Roma) ci tengo a dire alla mia squadra che sta facendo un lavoro eccezionale, e di mantenerci concentrati perché stiamo realizzando una cosa unica e nuova», spiega lui.
Jovanotti all'ippodromo di Agnano: «Non il solito show ma un’avventura che dura un giorno»
Partito da Olbia il 7 agosto scorso, il circo del «Jova summer party» ha montato le tende, e tutto il resto, nell’ippodromo di Agnano, e il ciclorappercantautore già...








