VENEZIA. Terza serata del Festival, dopo una giornata carica di film emotivamente complessi, dal toccante A Place To Heal su un gruppo di adolescenti con svariati problemi psichiatrici a Mr. Nelson, Did You Kill People? sugli infiniti traumi emotivi e gli strascichi strazianti della guerra, per finire con La città dei vivi, il film di Gabbriellini su Luca Varani. Sarà anche per il tono cupo delle opere presentate oggi che il total black è il look più scelto sul tappeto rosso. Questa sera lo domina la Presidente della Giuria del Concorso, Maggie Gyllenhaal, è lei a brillare più di tutti. Osa, sorride, convince: le nostre pagelle non possono che partire con lei. 9 a Maggie Gyllenhall e al suo abito scenografico firmato Balenciaga. Il monospalla le dona e sa sfoggiare l'ampia gonna asimmetrica con evidente ironia. Presenza scenica al top, prendere esempio grazie. 6 Marion Cotillard. La musa del cinema francese che a Cannes in genere ammalia con i suoi look mozzafiato a Venezia ha scelto un (deludente) total black minimalista che fa un po' primo giorno di scuola. Troppo severe per lei le linee geometriche, e poteva osare più di top e pantaloni, suvvia. 7 Zoé Monpart nel bel film A Place to Heal di Cédric Kahn ha un ruolo delicatissimo di una ragazza abusata. La bravura si riflette sul gusto, via le spalline, sceglie un modello corto con volant, e immancabile borsetta Chanel. Siamo sulla strada giusta, il carattere c'è. 5 Georgina Rodriguez. Siamo di fronte a un nome che potrebbe permettersi di sfoggiare qualunque look. Sceglie una (banale) lunga gonna a sirena ed un blazer che non brillano (e non le donano) quanto l'anello di fidanzamento di Cristiano Ronaldo. Peccato.
Venezia, le pagelle dal red carpet: Maggie Gyllenhaal brilla più di tutti, Caccamo elegantissimo
Convince meno Georgina Rodriguez, Geoffrey Rush non classificato












