Bologna, 4 settembre 2026 – “Girando per la Festa dell’Unità non vedo entusiasmo per le primarie. Però, se questa è la volontà, dobbiamo farle il possibile, senza aspettare mesi. Poi dobbiamo concentrarci su cambiare il governo di questo Paese. Prima Giorgia Meloni va via da Palazzo Chigi, meglio è”.
Il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale è carico.
Parla di primarie, alleanza del centrosinistra e campo largo. Ma anche di Ducati, a due passi da parco Cevenini, con lo stabilimento di Borgo Panigale, crisi industriali, da ultima quella della Gaggio Tech, e sanità.
Ma, innanzitutto, Bologna, l’Emilia-Romagna e l’Italia “hanno una priorità: Meloni non più presidente”. Ma, per far sì che tutto ciò accada, serve una cosa: un programma. E che sia “chiaro, con una prospettiva diversa”, prosegue de Pascale. Le priorità sono la sanità, la pace, la transizione ecologica e industriale, la gestione dei flussi migratori, la sicurezza. Quest’ultima, Bologna insegna, “ci deve essere, ma diversa da come la vede la destra”. Ma, prima che si parli di coalizione e di leader, per de Pascale “è essenziale il progetto”, ripete davanti a una piazza Mediterraneo stracolma di pubblico.
L’autocritica di de Pascale: “Coalizione sia credibile”








