Il vento sul mercato obbligazionario è cambiato.
Dai Treasury americani ai Bund tedeschi, passando per i titoli di Stato giapponesi e britannici, le curve hanno registrato una brusca risalita dei tassi, mentre le aspettative di un’inflazione più elevata e di una politica monetaria più restrittiva tornano a condizionare le scelte degli investitori.
Il Treasury Usa decennale, benchmark del mercato obbligazionario mondiale, il 2 settembre ha toccato il livello più alto degli ultimi tre anni al 4,81%, avvicinandosi alla soglia del 5%, considerata da molti operatori un potenziale nuovo fattore di instabilità per i mercati azionari: difficile competere con un tale rendimento.
Ma è soprattutto sulla parte lunga della curva che la pressione si è fatta sentire.
Il Treasury trentennale ha raggiunto i massimi dal 2007 al 5,33%, mentre il debito pubblico americano ha superato per la prima volta 40.000 miliardi di dollari.








