Milano, 4 settembre 2026 – Un nuovo quartiere della città a vocazione giovanile e totalmente sostenibile dal punto di vista ambientale, con case a prezzi accessibili, servizi privati di interesse pubblico, un plesso scolastico per i più piccoli, oltre 30mila mq di verde, piazze e spazi pubblici. Entra in fase conclusiva l'iter procedurale per rigenerare, trasformare e riattivare l'ex Macello di Milano, dismesso da anni, esempio di archeologia industriale tra i più significativi in città. Dal 2023 l'area è interessata dai necessari interventi di bonifica eseguiti con un approccio circolare (quasi tutto il materiale rimosso o demolito viene riciclato), oltre che da un programma di usi temporanei – mostre, attività culturali e di quartiere – che ne hanno anticipato il futuro.
Una delle palazzine Liberty di viale Molise è stata occupata dai ragazzi del centro sociale Macao
Archeologia industriale
La Giunta comunale ha adottato il relativo Piano attuativo, il PA3, che, dopo il tempo necessario per raccogliere eventuali osservazioni, nei prossimi mesi sarà approvato in via definitiva. "Un progetto di rigenerazione tra i più importanti cui stiamo lavorando, che intreccia memoria e futuro e che finalmente, dopo un lungo e delicato lavoro di istruttoria, approda in Giunta – commenta la vicesindaca con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo –. Trasformerà un'area dismessa e inutilizzata, esempio di archeologia industriale, in un quartiere tutto nuovo a vocazione giovanile, con molte nuove famiglie, sedi di formazione per ragazzi e ragazze, tanto verde e spazi pubblici – circa 30mila metri quadrati – un plesso scolastico con nido e scuola dell'Infanzia e il recupero di edifici storici e case a prezzi calmierati. Il Piano prevede infatti che almeno il 50% della SL complessiva, per 60.212 metri quadri, sia destinato a edilizia residenziale sociale, tra vendita e locazione. Importante anche l'attenzione data alla sostenibilità ambientale con il riciclo dei materiali e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.







